Red Bull-Bora-hansgrohe, il ds Patxi Vila spiega perché Remco Evenepoel non correrà prima del Tour: “Vogliamo mantenere il controllo del carico di lavoro, degli stimoli, dei progressi e del programma”

Bisognerà attendere ancora più di un mese per vedere nuovamente in gara Remco Evenepoel. Come annunciato nelle scorse settimane, il campione olimpico non attaccherà il numero sulla schiena fino al prossimo 4 luglio, giorno della prima tappa del Tour de France 2026, trascorrendo dunque ben 68 giorni senza gareggiare dato che l’ultima corsa alla quale ha preso parte è la Liegi-Bastogne-Liegi dello scorso 26 aprile. Il belga e la sua squadra, la Red Bull-Bora-hansgrohe, hanno infatti scelto di preparare la Grande Boucle solo con un ritiro in quota in Sierra Nevada e il direttore sportivo della compagine tedesca, Patxi Vila, ha spiegato il perché di questa decisione in un’intervista a La Dernière Heure.

Negli ultimi mesi abbiamo visto che Remco può raggiungere un livello molto alto senza necessariamente partecipare a gare di preparazione – le parole di Vila – Abbiamo preferito puntare direttamente al Tour e crediamo in questo piano. Questo dovrebbe permettergli di arrivare a Barcellona più rilassato e in forma”.

Inizialmente, Evenepoel avrebbe dovuto partecipare al Tour Auvergne-Rhône-Alpes (l’ex Giro del Delfinato), ma alla fine si è preferito saltare la corsa francese, che vedrà invece al via potenziali protagonisti del Tour come Isaac del Toro e Paul Seixas: “Non si sa mai come andranno le cose, se sarà molto veloce o più tranquillo. Vogliamo mantenere il controllo del carico di lavoro, degli stimoli, dei progressi e del programma. Vogliamo prepararlo al millimetro per il Tour“.

Vila ha poi aggiunto che il belga “è molto motivato” in vista del GT transalpino, che sta preparando con lunghi allenamenti di sei o sette ore che fanno parte di ciò che il DS definisce “le fondamenta della casa, prima di un lavoro più specifico nelle settimane a venire”, nelle quali il 26enne farà anche la ricognizione di alcune tappe del Tour. L’obiettivo, conclude il 50enne spagnolo, è di creare una condizione che possa consentire a Evenepoel di rendere al meglio “ad altissima intensità, soprattutto in montagna“.

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